venerdì, giugno 16, 2006

23^ tappa: Leon-Villar de Mazarife Km 22


16/06/2006
Abbiamo lasciato di buon mattino l'albergue delle monache Benedettine che ad onor del vero si e' dimostrato un po' troppo spartano. Pochi servizi,poca areazione ,ed ammassati su letti a castello come sardine ( fortuna che siamo un po' dimagriti ).
Uscendo dalla citta', abbiamo passato in rassegna quanto non visto la sera precedente.
Si va però di fretta in quanto il tempo, questa mattina, non sembra dei migliori e la cosa ci preoccupa un po'.
Siamo arrivati in periferia e quanto ipotizzato si avvera.
Uno scroscio di pioggia abbastanza intenso e violento ci infradicia malgrado il poncho e ci obbliga a riparare in un bar fino alle 9 , dove facendo colazione, conosciamo Isabella una 18enne romana con suo padre Germano (buon affiatamento e buon russatore il padre). Anche loro stanno facendo il cammino. Sono partiti da Leon e questa è la loro prima tappa e così camminiamo insieme.
Come inizio, non sembra dei migliori ma essendo in effetti anche per noi la prima pioggia, la prendiamo con filosofia " pellegrino bagnato pellegrino fortunato " ripartiamo con ancora qualche goccia.
Passiamo davanti al Parador S. Marco , un vecchia reggia trasformata in albergo ( no albergue ) di lusso e un pochino, ma molto poco, li invidiamo.
Si attraversano anche oggi piccoli villaggi. Trabajo e Virgen del camin sono i primi e qui la strada si divide o lungo la statale o verso i campi con destinazione Mazariffe.
Naturalmente si opta per la seconda soluzione.
La pioggia ha smesso e ci fermiamo ad Oncina per il pranzo.
Ripartiti, con i ns nuovi compagni di cammino, ci fermiamo dopo 6 km a Villar de Mazarife presso l'albergue S.Antonio de Padua, dove essendo pochi i pellegrini pervenuti, ci riservano per il meritato riposo uno stanzone con 8 letti solo per noi 4 e bagno riservato.
( La "provvidenza" si trova ogni giorno, mai dubitare )
La cena sara' comunitaria preparata dall'ospitalero con due tipi di " paella" (vedi foto) agli ortaggi la prima ed al coniglio la seconda ( ottime entrambe )
Alla fine Pepe, il ns hospitalero, miracolato da San Giacomo da una grave malatia, ci ha offerto la QUEIMADA.
Trattasi di grappa, una buccia di limone, 3 chicchi di caffe' tostato, zucchero , il tutto incendiato e rimescolato per caduta fiammante in una terrina di terra cotta fino al termine della lettura di un brano in gaelico ,quasi come un rito magico. Ovviamente una cosa meravigliosa e poi tutti a nanna.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Oriano, lascia perdere la tappa, vogliamo le foto!!!!

Anonimo ha detto...

ciao! Ho letto che avete superato di un bel pezzo metà del cammino. Bravi e basta. Vi penso spesso sotto il sole che scalda e scotta... e asciuga. Toni, superata questa prova, non lamentarti più se la panca della cucina è dura. Ora, il duro sei tu.
Un abbraccio a testa e, a presto.

Anonimo ha detto...

Ciao Oriano, seguiamo il tuo cammino sul blog. Dev'essere proprio una splendida esperienza, gli odori, gli incontri e i paesaggi (bellissime le foto). Sono un po' di anni che ci frulla in testa di farlo in bici ... le mie ginocchia fanno male solo a leggere la descrizione delle vostre tappe!
E quindi ecco la domandona...secondo te è fattibile in bici con un bambino di un anno (l'anno prossimo)???
Loris, Elena e Matteo

Caio_mat ha detto...

Ciao ragazzi, eccoci qui a leggere come quasi tutte le sere i vostri racconti. Finalmente qualche foto ma concordo con chi dice che va bene vedervi ma il paesaggio? la fauna di tutti i tipi? non ci credo che ci sono solo "vecchi" nei paesini. Gambe in spalla e avanti tutta mancano solo due curve all'arrivo. A presto Caio_mat

Anonimo ha detto...

Andiamo, dateci dentro con l'aggiornamento del Blog!!!! potete avere stanche le gambe ma le dita delle mani funzionano benissimo....foto...foto e tante storie, altrimenti i giornalisti bellunesi su cosa si basano per i maxiarticoli su di voi!?

Anonimo ha detto...

Oriano, non badare a quelli che vogliono solo le foto. Non ti curar di lor... Personalmente, pur apprezzandole, preferisco rasppresentarmi il viaggio sulla base dei vostri resoconti. Le parole non dicono mai tutto e, tra le righe, c'è spazio per l'immaginazione. O no?
A proposito: lo sai che ti facevo più magro? Se neanche il Cammino è sufficiente a perdere qualche chilo, che si dovrà fare, in futuro, per perdere un po' di peso? Il giro del mondo in 80 giorni? Dalla Terra alla Luna? Ventimila leghe sotto i mari?
Un governo di centro sinistra con 9 partiti? Avanti miei PRODI.
[Silfan]