venerdì, giugno 09, 2006

15^ tappa: Burgos - Hornillos del Camino km 20


08/06/2006
CON QUESTA TAPPA, sono 301,5 i km percorsi !!!!
Abbiamo lasciato Burgos alle 7.00 e sttraversato la citta' che ancora stava dormendo. Passiamo ancora una volta sotto la splendida cattedrale e la foto non puo' mancare. La tappa e' piuttosto noiosa fino a Rabe' della Calzadas, dopodiche' si comincia ad entrare nella Mesetas Castigliana che invece si fa molto affascinante. Silenzio assoluto, solo il verde dei campi di grano, l'azzurro del cielo e la strada in terra battuta, ora bianca ora rossa, nel mezzo che si snoda come un lungo serpente.Molto rari gli alberi. Troviamo un po' di compfort all'oasi della fonte del "Praotorre" dove sostiamo una mezz'ora e mangiamo un boccone. Proseguiamo immersi sempre piu' nella Mesetas quando finalmente appare nel fondo di un'avvallamento, Hornillos del Camino (vedi foto); la nostra meta odierna. Qui l'albergo e' completo, ma veniamo allogiati lo stesso presso un edificio adiacente e dormiamo su materrassi per terra.
Toni scrive:
Cerchero' di trasmetervi sulle Mesetas. E' difficile poterlo fare in quanto la realta' di quanto si vede e' piu' vasta dell'immaginazione. Inizialmente sembra un panorama gia' visto nei precedenti giorni, invece, man mano che in leggera salita si arriva in alto, gli spazzi sembrano dilatati. La tavolozza di colori circonda a 360 gradi la nostra vista. Qua' e la' su un pianoro di molti km quadrati, dolcemente pianeggiante, ma mai piatto, si ergono in mezzo a campi di grano, colline, dove l'erosione mette in evidenza strati di un bianco cenere che degradano verso il rosso mattone del basamento e lo stesso si immerge nel verde grigio del grano non ancora maturo. In altre parte dell'orrizzonte si ergono collinette di bianchi sassi che in anni di coltivazione i contadini hanno ammucchiato. Su questi sono cresciuti i papaveri che creano a loro volta dei giardini rocciosi in mezzo al grano. Non ci sono alberi per ripararsi dal sole e la densita' degli stessi si puo' stimare in un albero ogni 3 km quadrati.

5 commenti:

Caio_mat ha detto...

Ciao ragazzi, come posso capire gli acciacchi di Oriano sono un po' passati e questo è un bene. Anche perchè la metà del viaggio è percorsa ma si chiama metà per qualcosa. I vostri racconti di paesaggi, sensazioni ed emozioni sono invece la mia meta serale se non li leggo mi manca qualcosa, forse le vostre emozioni. Avanti tutta siamo con voi ma purtroppo non con piedi e spalle. Bye.

Anonimo ha detto...

Ho letto da qualche parte un pensiero di uno scrittore/viaggiatore inglese:Bruce Chatwin che sul suo libro "Anatomia dell'Irrequietezza" dice :
……..
Neurologi americani hanno fatto l’encefalografia a non pochi viaggiatori. E’ risultato che cambiare ambiente e avvertire il passaggio delle stagioni stimola i ritmi cerebrali e contribuisce a un senso di benessere, di iniziativa e di motivazione vitale. Monotonia di situazioni e tediosa regolarità di impegni tessono una trama che produce fatica, disturbi nervosi, apatia, disgusto di sé e reazioni violente...
Toni, leggendo i tuoi appunti ho la sensazione che tu ti stia riappropriando di emozioni che per troppo tempo la monotonia aveva soffocato... e il viaggio è ancora lungo!
Baci

Anonimo ha detto...

...Pellegrini? Ciao!Sono contenta di leggervi sempre in cammino...Mi diverte molto anche leggere i commenti delle varie tifoserie..

Ori se durante il cammino ti capita di recitare una preghiera per la nostra amica A.in questo momento ne ha assolutamente bisogno, forse il sogno che hai fatto..ha un significato!

Il camminare porta sicuramente a dei momenti di silenzio, dove l'individuo è portato ad ascoltare il battito del suo cuore, a calcolare quanto fiato riesce ad avere,ascolta i sintomi che il suo corpo gli trasmette, impara a percepire in maniera più pulita i segnali dei sensi;la fatica lo porta a una sorta di analisi e di raziocinio, butta "il superfluo " mentale e si concentra sul tempo presente.In questa
introspezione si percepiscono anche gli strati sottili, quegli strati che non fan più parte della materia ma fanno parte dell'energia e della spiritualità e si creano contatti vibrazionali insospettati e inaspettati; questo è un dono meraviglioso perchè attira e avvicina elementi di pari valore e intensità,(vedi la tua amica di Spello etc.etc.).

Pellegini? Che ne dite? Vi ho tediato abbastanza? Va bene basta ma ne vado, notte..
Ps. Io non dormo per terra ma su un comodissimo letto..Toh! Ciapa!
Ciao a tutti e due, bacio Gianna.

Anonimo ha detto...

Innanzi tutto mi complimento con il mio papà...mi piace molto come scrivi, trasmetti davvero iciò che vedi e ciò che senti, sembra quasi di "sentire" il silenzio che descrivi. Bravo.

E poi...Gianna...il matersso...ma te li vedi sti due a dormire per terra??!Immaginati come sia alzano domani...
Ciao ciao.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,sono l'RMC di zona.... ha chiamato la Luxo per l'as fermo... ti ho ordinato le parti su A15..... corri subito, visto che sei ben allenato.... e buon cammino verso la tua meta con tanta invidia da parte di chi è rimasto in stà dit......CIAO