giovedì, agosto 28, 2008

4^ tappa: Le Burgne - Città di Castello

(da Sansepolcro a Città di Castello, 27km scrive la guida ...., ma per me sono di più)


data cammino, lunedì 16 giugno 2008

Prima di lasciare l'agritur, Patrizia mi chiede di scrivere due righe sul registro degli ospiti.
Ho tempo perchè la tappa di oggi fino a Città di Castello è molto breve e quindi l'accontento.
Riporto a memoria quanto avevo scritto (+ o -).
" Se io fossi un pellegrino del medioevo, epoca che ha dato lustro e merito a queste terre per le bellezze dell'arte e dell'architettura profuse, conosciute in tutto il mondo, scriverei così:
Giunto che fui in cima al colle, stanco e arso in gola, ebbi vision di esser arrivato nello paradiso. Venivo accolto da uno angelo che mi aprì le porte de uno splendido palazzo e subito spense la mia arsura con un calice di fresco e dolce nettare. Quindi venni accudito e rifocillato onde poter recuperar le forze de lo corpo stanco, sì da poter lo iorno appresso continuar lo lungo cammino e nutrir in codesto modo anche lo spirito mio.!! ..... ma sono un pellegrino dei nostri tempi e allora dirò un grazie di cuore a Patrizia e Maurizio, per come sono stato accolto, per la loro disponibilità e cordialità. Posso dire di aver trovato, per chi fa il pellegrino, un angolo di paradiso in terra.
Buon cammino anche a voi e a tutti i pellegrini che transiteranno per queste vie. "

Il cielo è coperto con dei nuvoloni neri che vanno e vengono, ma nel corso della giornata le cose andranno per il meglio. Si scende lungo una stradina di collina fino a sfociare nel fondo valle a Lerchi. Al bivio che immette nella statale faccio un curioso incontro con un automobilista che si offre a darmi un passaggio fino a Città di Castello. Dice che in città stà piovendo e tra poco lo farà anche quà ..... sono tentato .... i nuvoloni ci sono ...., ma avendo tempo a sufficenza, ringrazio e proseguo a piedi .... non vorrei prendermi un'altra tiratina d'orecchie!!
Cammino per quasi un chilometro sulla statale molto trafficata e stretta con auto e TIR che sfrecciano in continuazione .... sono quasi pentito di aver rifiutato il passaggio.
Poi finalmente il cammino esce dalla statale e sale sulla destra su una comoda stradina in mezzo la bosco, verso l'Eremo del Buon Riposo.
Comincia a fare caldo. Chiedo gentilmente ad una signora che vedo davanti all'uscio della sua villetta, se mi può riempire la borraccia d'acqua ... purtroppo non ci sono fontanelle e quindi in qualche modo bisogna arrangiarsi. Arrivato all'Eremo del buon Riposo, sento delle voci all'interno e cerco di richiamare l'attenzione delle persone che sono dentro per chiedere se possibile visitare il luogo, la guida lo consiglia ...., ma non ho risposta. Rimango con la mia curiosità e mi rimetto in marcia. Il cammino scende sempre in mezzo al bosco e offre una bella vista sulla città.
Alle porte della città , trovo un ristorantino che mi ispira e con 10,00€ mangio una buona bistecca, patatine, insalata, un quarto di buon vino rosso e caffè.
Più tardi prendo alloggio all'Hotel Umbria, buono per i pellegrini e gentilissime la titolare e la figlia. Il convento delle Clarisse aveva il numero di telefono errato sulla guida (rispondeva l'agritur le Burgne) e il monastero degli Zoccolanti era troppo fuori città e quindi ho ripiegato sull'hotel che comunque la guida riporta.
Chiaro che i costi in questo modo salgono ..... oltretutto sono solo e non posso dividere con nessuno!
Compio i "riti quotidiani" di ogni buon pellegrino (doccia, bucato, cura dei piedi ecc.) e poi esco a visitare la città che merita essere esplorata.
Forse avrò stampato in fronte "sono un pellegrino" fatto stà che faccio un incontro particolare che mi ha davvero colpito. Stavo uscendo da un tabacchino dove avevo acquistato una ricarica telefonica ( .... Tosca, pellegrina di Santiago, quanto mi costi !!!) quando mi si presenta di fronte un simpatico frate con tanto di barba bianca che mi fa un sorriso e mi allunga la mano ..... "Buongirono padre" gli dico, "sono un pellegrino mi chiamo Oriano e vengo da Belluno. Sto facendo il cammino di Francesco" .... "Sono pellegrino anch'io" mi risponde "ma di nome .... mi chiamo infatti Frate Pellegrino, sono il vescovo emerito della diocesi di Città di Castello" ....., ma che strano in 58 anni di vita è la prima volta che scambio due parole così, per strada, con un vescovo ..... per di più emerito ..... magie del cammino!! Parliamo di "pellegrini" di Città di Castello, di Belluno e poi ci salutiamo con calore. E' stato proprio un incontro inaspettato.
Visito la città in lungo e in largo e ne valeva la pena.
Per me il cammino non è solo la meta finale, ma è tutto ciò che s'incontra e quindi, visitare un luogo, una chiesa, un museo, un palazzo, parlare con la gente, sono parti del cammino.
Ecco perchè preferisco fare tappe brevi con possibilità di curare questo aspetto piuttosto che camminate di 10/12 ore al giorno.
Una buona pizza alla sera e poi dopo le telefonate a casa, sotto coperta ...... con le lenzuola e non il sacco a pelo.

3 commenti:

Tosca ha detto...

Se tu fossi vissuto nel periodo di Dante,sicuramente lo avresti un pò....offuscato.Bravo!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie